Path of Exile 2
Recensione GameAlfa· Path of Exile 2 · PlayStation 5
7,8

Path of Exile 2 su PS5 merita un posto nella collezione di un appassionato di action RPG?

2GameAlfaRecensore4 ottobre 2026

Un personaggio attraversa le rovine di Wraeclast e raccoglie una gemma di abilità caduta da un nemico appena abbattuto. La inserisce in un'arma ancora da scoprire, poi deve decidere in un attimo se schivare con una capriola o restare fermo a parare il colpo. Path of Exile 2 su PlayStation 5 merita un posto in una collezione di giochi di ruolo d'azione. È però un gioco vivo, aggiornato in continuazione, e questo cambia il senso stesso di collezionarlo. Chi cerca un'edizione definitiva e chiusa, da mettere in vetrina e dimenticare, deve saperlo fin da subito. Su PlayStation 5 i comandi sono pensati per il pad, non per mouse e tastiera come accadeva storicamente nella serie.

Lo sviluppa e lo pubblica Grinding Gear Games, lo studio che nel 2013 ha creato il primo Path of Exile. Quel gioco rimane da anni un riferimento tra gli action RPG con economia di scambio tra giocatori. Il seguito eredita l'albero dei talenti passivo e le gemme di abilità incastonabili nell'equipaggiamento. Sono i tratti distintivi della serie fin dal primo capitolo. Rispetto a quel titolo introduce però la schivata con capriola e il cambio rapido tra due set di armi. Il combattimento risulta così più scandito e meno affollato sullo schermo. Il sistema di ascendenza rimane invece centrale: specializza ogni classe in una sotto classe con abilità uniche.

La scheda del catalogo classifica il gioco come adventure, gioco di ruolo e hack and slash. Le tre etichette insieme descrivono bene l'esperienza proposta dal titolo. C'è una campagna divisa in più atti, affrontabile in singolo o in cooperativa online. Ogni area attraversata ha un'ambientazione diversa, con nemici e scenari pensati per quella zona di Wraeclast. Superata la campagna si apre l'endgame, il vero centro dell'offerta per chi segue la serie da anni. Qui entrano in gioco le mappe generate proceduralmente, i boss via via più complessi e le leghe stagionali. Queste ultime cambiano per settimane alcune regole del gioco, spingendo a ricominciare con personaggi nuovi.

La scheda del titolo elenca già diversi aggiornamenti successivi al lancio del 2024. Nel 2025 sono arrivati The Third Edict, The Last of the Druids e Fate of the Vaal. Per il 2026 sono previsti Runes of Aldur, Return of the Ancients e Curse of the Allflame. Sono stagioni e aggiornamenti che si susseguono nel tempo, non giochi separati da comprare singolarmente. Segnalano però quanto il titolo continui a crescere dopo l'uscita, anno dopo anno. Per chi colleziona in modo completista questo è un problema prima che un pregio. Comprare oggi Path of Exile 2 significa accettare che la copia posseduta sia solo una fotografia di un progetto ancora in corso.

Per PlayStation 5 esistono quattro edizioni fisiche a catalogo, distribuite tra Stati Uniti, area PAL e altre regioni. È un numero che interessa da vicino chi cerca varianti regionali da mettere a confronto sullo scaffale. La classificazione per età è PEGI 18 ed ESRB M, coerente con l'ambientazione cupa di Wraeclast e con la violenza degli scontri. Vent'anni dopo la morte di Kitava, nella finzione del gioco, la società di quel continente si sta ricostruendo a fatica. Per il nostalgico del primo Path of Exile ritrovare quello stesso mondo ha un valore che va oltre la giocabilità. Per chi compila una collezione multi regione, questo significa poter scegliere tra copertine e codici diversi per lo stesso gioco.

Il gradimento del pubblico registrato su IGDB si attesta a 8,8 su 10 su 215 voti. Si tratta di un consenso ampio, che conferma come la base storica di giocatori abbia accolto bene il seguito. Il dato non sostituisce un giudizio critico, ma aiuta a capire che il pubblico della serie non si è diviso. Chi veniva dal primo capitolo ha ritrovato un mondo riconoscibile, con un combattimento più lento e meno caotico sullo schermo. Il punteggio conferma solo che la community non ha abbandonato il titolo dopo il lancio. Per chi colleziona, questo pesa quanto le edizioni fisiche disponibili sullo scaffale.

Il verdetto

Sì, vale la pena avere Path of Exile 2 in collezione, soprattutto per chi gioca ancora ARPG o segue la serie fin dal 2013. Il nostalgico ritrova lo stesso mondo e la stessa cura nel combattimento che ha reso nota Grinding Gear Games. Il completista deve invece fare i conti con un titolo che non smette di aggiornarsi. La copia posseduta oggi non sarà mai l'edizione definitiva, almeno finché lo studio continuerà a pubblicare nuove stagioni.

7,8